FRASI STORICHE

La Compagnia dei Papa'"

Senti Questo!

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Alessandro Barbaro: "... L'INGRESSO E' GRATUITO, MA L'USCITA SARA' A PAGAMENTO..." detta durante la presentazione di "I sette nani e... Biancaneve?" sottintendendo che era quasi obbligatorio fare un'offerta prima di uscire dal teatro dopo la rappresentazione.

Daniele Vaccari: "E' UNA COSA FARANOICA*..."  detta in occasione della presentazione del progetto per l'allestimento della commedia "C'è Nerentola nel 2000?". (*Neologismo derivato dall'incastro tra  "Faraonico" e "Paranoico" , creato da D.V. per descrivere il grandioso e pazzesco progetto della commedia - per estensione, il termine definisce anche chi ha idee folli e grandiose).

Roberto Borelli: " ... EORA?... VEGNO  MIII?...( e allora?... Vengo io?)"  inserita da R.B. nel primo atto de "La bella addormentata"  e ora diventata di uso comune tra i commedianti della compagnia (quando per es. qualcuno si dimentica di fare o dire qualcosa gli si grida: Eora!... Vegno Miii?...).

Salvatore Carnemolla: "... IO HO LAVORATO CON SORDI!..." detta durante quattro ciaccole tra commedianti mentre raccontava di aver preso parte, come comparsa, ad un film interpretato da Alberto Sordi.

Paolo Massone: "... PER QUESTO SEI ANCORA VIVO!..."   detta durante le stesse quattro ciaccole tra commedianti mentre rispondeva, sottintendendo che è vivo perché nessuno l'ha sentito recitare all'affermazione di Salvatore che raccontava di aver  preso parte, come comparsa, ad un film interpretato da Sordi (Alberto). (Resta i fatto che Salvatore Carnemolla è una delle colonne portanti della compagnia essendo decisamente uno tra i più bravi interpreti; ha veramente lavorato con Alberto Sordi e meriterebbe di lavorare come attore professionista nel cinema e nel teatro). 

Alberto Innocente & Roberto Borelli: "... L'IMPORTANTE E' CIRCOLARE..."  detta durante una considerazione sull'importanza o meno di fare tante prove (sottintendendo, ovviamente, che fare tante "prove" è anche un bel pretesto per uscire "tante volte" da casa a fare "tante volte" un pò di bisboccia con i fioi!).

Claudio Medusa: "... E DOPO VIEN SO EL TEATRO " (E DOPO VIENE GIU' IL TEATRO)" detta, ironicamente durante le prove della nuova commedia, dopo aver fatto una modifica di sicuro successo al testo originale. Dopo pochi secondi era già stata adottata da tutti quanti per indicare le modifiche di "SICURO SUCCESSO" che venivano apportate.

Roberto Borelli: "... MOEI EA, ASSA CHE I FASSA CASIN... (MOLLALI LA, LASCIA CHE FACCIANO CASINO)" detta, dal Bore in molte, molte, molte ,molte, molte, molte occasioni, nell'arco dei quattro anni di attività della compagnia, ogni volta che vuole esporre una delle sue idee (preciso che il Bore ha poche idee e ben confuse). Il Bore è un profeta del casino, per lui il casino è lo stile di vita, e a noi è simpatico per questo. Ovviamente il nostro amico non tiene conto che essendo una compagnia che conta attualmente 25 persone tra attori, tecnici e collaboratrici, si rischia che, "mollarli la e lasciare che facciano casino",  si risolva con un bel casino sul palco e con il pubblico che "ne moea!" (CI MOLLA!). PS: per "CASINO" si intende "CONFUSIONE".

Paolo Massone: "... ME PAR DE ESSAR EL BORE!" (MI SEMBRE DI ESSERE COME BORE)  detta durante il carico delle scenografie della commedia "Il mio nome è... Rosso! Cappuccetto Rosso! Per gli amici... Capusso!"  quando ha rischiato di far cadere un mobile;  è presto diventato un modo di dire tra di noi quando ci si accorge di aver combinato un "casino" (al Bore capita spessissimo). Varianti: Me pareva el Bore! (mi sembrava Bore)... Te me par el Bore! (mi sembri Bore).

Alessandro Barbaro e Claudio Medusa: "COMUNQUE... TUTTI BRAVI, TUTTI BRAVI..."  detta da molte persone del pubblico alla fine della rappresentazione del 22 maggio 2004 di "Il mio nome è... Rosso! Cappuccetto Rosso! Per gli amici... Capusso" e subito raccolta dai nostri due per prenderci tutti in giro quando si commettono degli errori sia sul palco sia nella vita reale (hanno sbagliato tutte le entrate.. comunque "Tutti Bravi, Tutti Bravi!".

Roberto Borelli: "... E' GRADEVOLE!... da un po di tempo il Bore dice spesso questa frase quando dà il suo imprimatur a una scena o a un dialogo o a un brano  musicale! Ci fa piacere che finalmente si sia deciso a prestare attenzione a quello che si fa sul palco!  

 

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