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testo del soggetto Robin Hood Vs il Principe Giovanni e il segreto della letargia mimetica |
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Commedia in tre atti (Ispirata all’omonima leggenda popolare inglese)
TRACCIA DELLA STORIA
E’ un periodo buio (medi evo inglese) durante il quale i regnanti sono in genere avidi e crudeli; seminano il terrore utilizzando feroci pretoriani e mantengono in povertà e nella morsa dell’ignoranza i loro sudditi. Al fine di evitare rivolte e proteste seminano nelle città i loro strumenti di morte (patiboli e ghigliottine), monumenti del terrore che ricordano da che parte sta il manico del coltello. Ma gli abitanti di Nottingham vivono la cosa diversamente in quanto, sebbene crudele e avido, il Principe Giovanni è troppo impegnato a combattere contro il suo acerrimo nemico Robin Hood, e nonostante il continuo e asfissiante prelievo fiscale, dormono sonni tranquilli perché Robin Hood deruba il ricco regnante per restituire il maltolto al popolo. Tutto sommato, a Nottingham, si vive benone. PERSONAGGI: Castellani il perfido PRINCIPE GIOVANNI il subdolo consigliere MORIARTY il feroce SCERIFFO DI NOTTINGHAM la bella LADY MARIAN la dama di compagnia LADY PEAGOL i cinque armigeri BOSS (il comandante) – GASS – TUSS - CESS - FESS l’esattore THREEMOUNT
L’allegra compagnia l’eroico ROBIN HOOD Il fedele WILL SCARLETT Il bonario LITTLE JOHN Il furbo FRATE TUCK Il gioviale DON SINGER Il cuoco LE COQUE FLAMBE’
Il popolo del villaggio MARY e TONY SMITH e ROSY WILLY e BETTY FRANK e POLLY CIRO e ELVIRA (due immigrati)
I crociati RICCARDO CUOR DI LEONE (il Re) WILBUR (primo scudiero) ARCIBALD (secondo scudiero)
In totale 30 personaggi Tre atti, ogni atto tre scene: ATTO I° - scena 1: interno del castello di Nottingham ATTO II° - scena 2: foresta di Sherwood ATTO III° - scena 3: piazza principale di Nottingham
PRIMO ATTO INTERNO DEL CASTELLO DI NOTTINGHAM Personaggi: Principe Giovanni, Sceriffo di Nottingham, Moriarty, Threemount, Lady Mariane Lady Peagol.
Il principe Giovanni è arrabbiatissimo, sbraita e inveisce contro lo sceriffo di Nottingham e al consigliere Moriarty, “Dobbiamo fare qualcosa; quel dannato Robin Hood e la sua banda di criminali si è introdotto nel castello durante la notte e ha ripulito tutti i forzieri delle tasse raccolte da Threemount l’ultimo mese. Bisogna catturarlo, processarlo e giustiziarlo, lui e quanti più possibile dei suoi ribaldi compagni di ventura… Ma come fare!” Il Consigliere Moriarty riflette e propone di organizzare un torneo di tiro con l’arco e invitare i migliori arcieri della contea; “Non si può!” dice lo Sceriffo di Nottingham “Perché quasi tutti gli archi sono andati distrutti insieme agli arcolai, agli archibugi, agli arcobaleni, agli architetti e alle architravi nel rogo organizzato da King Stephen of Svampytown!”. Il consigliere allora propone un bel torneo di bocce! “Vincerà certamente Robin Hood (in spiaggia a Jesolo ha sbaragliato tutti gli avversari nelle gare organizzate dallo Sporting Club Animazione” portandosi a casa una valanga di medaglie; si è fatto la fama di imbattibile bocciofili) così noi potremo catturarlo”. Il Principe Giovanni ordina quindi allo sceriffo di Nottingham di organizzare il torneo (in palio la mano di Lady Marian – per invogliare Robin Hood) a all’esattore Threemount di provvedere a raccogliere nuove tasse per rimpinguare le casse reali (tassa sull’aria che si respira, tassa sulle impronte dei piedi, tassa sul paesaggio ecc.). Lady Marian sente tutto perché è “leggerissimamente” ficcanaso e origlia; preoccupata per la sorte del suo amato Robin Hood, decide di recarsi nella foresta di Sherwood per avvertire il suo bell’avventuriero e chiede a Lady Peagol di “coprire” la sua fuga. Il Principe Giovanni pregusta la vittoria e chiama Lady Marian, ha il sospetto che lei lo tradisca spifferando tutti i segreti di corte al delinquente di Sherwood. Lady Peagol si precipita dal Principe Giovanni e con scuse, lusinghe varie e doppi sensi convince il despota che Lady Marian è a letto, che potrebbe innamorarsi di lui se fosse meno dispotico, che tutti i suoi sospetti sono infondati infatti Lady Marian odia Robin Hood, e che, se vuole conquistarla dovrà evitare di corteggiarla assiduamente, lei non gradisce gli spasimati appiccicosi. “Ora è a letto e non è certo una bella idea svegliarla!”. SECONDO ATTO FORESTA DI SHERWOOD Personaggi: Threemount, Fess e Tuss, Robun Hood, Little John, Frate Tack, Will Scarlett, Don Singer, Le Coque Flambè e Lady Marian
L’esattore Threemount, scortato da due guardie (Fess e Tuss), torna al castello del Principe Giovanni con un forziere pieno d’oro. Durante una sosta attacca uno degli avvisi del torneo su di un albero. Robin Hood e gli allegri compagni della foresta lo fermano e lo derubano di tutto “E ora è meglio che corri esattore dei miei stivali” dice Robin Hood “ prima che mi venga la voglia di toglierti anche i ridicoli vestiti che indossi!” Fuggendo insieme ai suoi bodyguard Threemount grida vendetta. Si fa festa nella foresta, si canta, si balla felici, poi Robin Hood legge l’avviso (dire che legge l’avviso è un po’ azzardato – insieme, tutti quanti, con fatica leggono l’avviso). “Si va al torneo!” grida felice Robin Hood. “No, è meglio di no!” ribatte cupo Little John, “E’ troppo pericoloso”. “Si che ci vado!” insiste Robin Hood. “No che non ci vai!” Ribadisce Will Scarlett. Arriva Lady Marian che avverte Robin Hood del Pericolo. “Cosa facciamo adesso? Se non vado tutti penseranno che sono un bocciofili codardo e se vado sarò in pericolo!”. Idea! Robin Hood propone di travestirsi e di assumere l’identità di Berto Garincia fingendo di essere un gentiluomo che arriva dall’Italia per affari e che è campione di bocce per aver vinto la “Gara Bocciofila del Merlot! Che si tiene a Camelot. Gli amici sono perplessi ma Robin Hood è convinto. “Si va al torneo!” afferma Robin Hood. “No, è meglio di no!” insiste Fra Tuck. “Si che ci vado!” replica Robin Hood. “No che non ci vai!” esclama Don Singer. “Ma si!” dice Robin Hood. “Ma no!” replica Lady Marian. “Ma su!” prega Robin Hood. “Ma dai!” scongiura Lady Marian. Alla fine Lady Marian cede. Anche tutti gli amici sono d’accordo e cominciano i preparativi; c’è chi pensa al costume e c’è chi pensa trucco mentre Lady Marian torna al castello preoccupata.
TERZO ATTO PIAZZA PRINCIPALE DI NOTTINGHAM Personaggi: Ciro, Elvira, Tony, Smith, Rosy, Willy, Betty, Frank, Polly, Principe Giovanni, lo Sceriffo di Nottingham, Lady Marian, Lady Peagol , Threemount, Boss, Gass, Cess, Fess e Tuss, Robin Hood, Little John, Fra Tuck, Will Scarlett, Don Singer, Le Coque Flambè Re Riccardo Cuor di Leone, Arcibald e Wilbur.
GIORNO: Tutto è pronto per il torneo di bocce, e i giochi hanno inizio; prima alcuni acrobati (Ciro e Elvira) intrattengono il pubblico mentre alcune donne vendono cibarie (Rosy e Betty) poi, dopo lo squillo delle trombe comincia la gara vera e propria. Si formano le squadre: Berto Garincia contro Willy, Tony contro Smith. Si accettano scommesse (il bookmaker è Frank). Vincono Toni e Berto Garincia. Finale tra i due – vince Berto Garincia. “Arrestatelo!” grida il Principe Giovanni. Dopo una scaramuccia a spade e pugni le guardie hanno la meglio su Robin Hood. L’eroe è catturato, processato e condannato: “Domani all’alba durante una esecuzione pubblica, il criminale verrà impiccato al patibolo” afferma soddisfatto il Principe Giovanni. Due armigeri Gass e Cess (si scoprirà perché si chiamano così: Gass ogni tanto libera gas intestinali e Cess quando beve sembra che tiri lo sciacquone) vengono incaricati di sorvegliare il patibolo per evitare che qualcuno lo manometta. I due, però, ben presto si addormenteranno. Lady Marian è disperata e vuole andare ad avvisare gli amici di Robin Hood che il loro capo è stato catturato, processato e condannato a morte, ma Lady Peagol la informa che ha riconosciuto tra il pubblico Will Scarlett (con il quale lei ha una relazione segreta) che probabilmente aveva seguito in incognito Robin Hood e che di sicuro adesso avrà già avvisato tutta l’allegra banda. NOTTE: Alcune ombre si aggirano circospette per le vie della città, sono gli amici di Robin Hood che si sono organizzati per liberare il loro capo: “Taglia il cappio…!” – “Nasconditi li!” – “io mi metto qui” (ecc…) bisbigliano i cospiratori. MATTINO: Il gallo canta e la città si risveglia; tutto è pronto per l’esecuzione. I soliti due propinano le loro acrobazie mentre le solite due vendono cibarie; il pubblico comincia ad affluire nella piazza. Squillano le trombe, è il momento dell’esecuzione ma ecco che intervengono gli amici di Robin Hood. E’ il finimondo; il patibolo si rompe e Robin Hood è libero, comincia un duello a spade e pugni: Robin Hood e i suoi compagni contro lo Sceriffo di Nottingham e gli armigeri mentre il Principe Giovanni grida isterico “Arrestateli, arrestateli tutti!...” Lady Marian piglia a sculacciate l’esattore Threemount mentre Lady Peagol piglia a randellate il malvagio Moriarty. Ad un certo punto arriva Re Ricardo Cuor di Leone con due imponenti scudieri Wilbur e Arcibald e tutti si fermano intimoriti dalla sua fiera autorità. “Sono tornato dalle crociate e cosa vedo? Mio cugino che sbraita, mia nipote che sculaccia l’esattore e una rissa popolare! Chiedo spiegazioni!”. Spiegazioni che il Principe Giovanni, lo sceriffo di Nottingham e l’esattore Threemount si affrettano di dare ma che vengono immediatamente confutate da Robin Hood e Lady Marian. Re Riccardo fa imprigionare i quattro traditori (il Principe Giovanni, il consigliere Moriarty, lo Sceriffo di Nottingham e L’esattore Threemount) e ordina a Fra Tuck di sposare lì per lì Lady Marian e Robin Hood con tutta Nottingham in festa.
FINE
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