TRASCRIZIONE DEL MANOSCRITTO ORIGINALE

I SETTE NANI E... BIANCANEVE?

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I SETTE NANI E... BIANCANEVE?

 

Personaggi e interpreti

 

Nonno Nino (ex colonnello dell’esercito): narratore

Tina la nipotina vezzosa e gentile

Tino il nipotino terribile

Brunilde la cattiva regina

Reflexius lo specchio magico

Pellegrino il maresciallo dal cuore tenero

Glauco il principe azzurro

Biancaneve

I sette nani:

Eolo

Mammolo

Gongolo

Dotto

Pisolo

Brontolo

Cucciolo

 

Il nonno sta dormendo e russando in poltrona, con il giornale in mano. Per terra c’è un libro di fiabe. Entrano correndo i due nipotini e gridano.

Nipotini         Nonno, nonno, raccontaci una storia!

Il nonno si risveglia di soprassalto e balza in piedi.

Nonno           Caricaaaa ! Avanti miei prodi!

Nipotino        Ma no, nonno! Non ci sono nemici!

Nipotina        Siamo i tuoi nipotini, nonno!

Nonno           Ve possino… E’ questo il modo di entrare in casa? Bhe, cosa volete?

Nipotina        Una storia, nonno, raccontaci una storia! Dove ci sia una bella principessa…

Nipotino        No, è meglio una brutta strega malvagia…

Nipotina        Eh no, caro! Una principessa e un bellissimo principe azzurro.

Nipotino        Un principe azzurro?!? Meglio nero! Anzi: una banda di mostriciattoli piccoli, goffi e magari bavosi…

Nipotina        Bleaaa….

Nonno          Non litigate ! ho la storia che può accontentare tutti e due !

 Il nonno apre il libro e comincia a leggere la storia, mentre i bambini si siedono ai suoi piedi.

Nonno         Dunque (legge) “ C’era una volta un re che era rimasto vedovo con una splendida bambina, di nome Biancaneve. Non sopportando la solitudine, l’incauto si risposò con una donna tanto affascinante quanto crudele, che conosceva le arti magiche e aveva uno specchio parlante. Non passava giorno senza che la regina si rivolgesse a lui...

Appaiono i personaggi in scena.

Regina        Specchio, specchio delle mie brame, chi è  la più bella del reame?

Specchio     Ah, mia regina, sei come una stella. Di certo nel mondo sei la più bella!

Nonno         Per anni le cose andarono bene, ma un brutto giorno la regina ebbe una spiacevole sorpresa.

Regina        Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Specchio     Oh regina, mi hai seccato, logorato e consumato. Son finiti i complimenti, te lo dico fuor dei denti: un tempo, mia cara, parevi una stella, ma ora Biancaneve è di te più bella!

Regina       Ah disdetta, ah sventura, povera me, che grama figura! Dimmi, specchio, che posso fare?

Specchio     Prova col lifting, ma non ti lusingare.

Regina        (Alla Fred Buscaglione) Biancaneve, disgraziata, ti ho cresciuta, ti ho allevata: latte, burro e marmellata, di mirtilli, di lamponi, di albicocche, di marroni, ma eri piccola… piccola… piccola, così!

Ti sei fiondata poi in cucina e dai con la bistecchina, pastasciutta, risottino, fiorentina, spezzatino…sei cresciuta, sei imbellita,  mi hai fregata, mi hai tradita: non sei più piccola… piccola… piccola, così  (gridando) Pellegrino… Pellegrino..!

Maresciallo         Eccomi mia regina!

Regina                 Pellegrino, devo affidarti una missione!

Maresciallo         Un’altra, maestà? Sono appena tornato da sei mesi di Bosnia!

Regina                 Suvvia, Pellegrino, non farti pregare!

Maresciallo         Beh… che cosa dovrei fare?

Regina                 Biancaneve… deve scomparire!

Maresciallo         Maestà, cosa dite? La fanciulla non fa male a  una foglia!

Regina                 La santarellina! Prima s’accontentava, era bellina. Ora ha eclissato la mia beltà, è scomparsa la sua umiltà. Mi ha umiliata, mia ha tradita e così per lei… è finita!

Maresciallo         Io non mi sporco di una simile azione!

Regina                 Ti darò una promozione!

Maresciallo         Non danneggio la donzella!

Regina                 Ci sarà una bustarella!

Maresciallo         Ma regina… è corruzione!

Regina                 Pellegrino, è un’ingiunzione! (esce)

Maresciallo         (tra sé) Ma per me è una punizione… (rivolto al pubblico) Chi può ragionare con una donna?  Figurarsi poi se è anche regina! Bene, fingerò di obbedire, ma la fanciulla non dovrà morire! (gridando verso le quinte) Biancaneve… Biancaneve!

Biancaneve         Chi mi chiama ? (entra  in scena trafelata mentre si mette a posto la parrucca) …sono qui… Ah, Pellegrino, è lei. (si ferma e fa il saluto militare sull’attenti) Cosa vuole?

Maresciallo         Riposo, riposo ! Ti propongo una gita nel bosco, che ne dici?

Biancaneve          Nel bosco… ma è umido, ci sono i ragni e mi si strappano le calze! Non sarebbe meglio andare al mare, che mi provo il costume nuovo?

Maresciallo         Biancaneve ! E’ un ordine!

Biancaneve          (mettendosi sull’attenti) Accetto con gioia! Star sempre in cucina… che noia! Ma il costume lo posso portare? Magari troviamo anche il mare… Suvvia Pellegrino, andiamo,  già sento del bosco il richiamo!

Nonno                  Così Biancaneve e il maresciallo si avviarono. Quando furono nel folto del bosco, l’uomo disse alla fanciulla di fuggire lontano dalla perfida matrigna e di non farsi vedere mai più. Figuratevi come rimase la povera ragazza ! Vagò nel bosco per ore e ore, finchè scorse in lontananza una casetta…

Nipotina              Era quella di Cappuccetto Rosso?

Nipotino              No! Era quella della stregaccia cattiva che voleva mangiarsi Hansel e Gretel!

Nonno                  Niente affatto. Era quella dei sette nani, che lavoravano alla catena di montaggio della ditta De Longhi.

Biancaneve          Toh, una casa! Dell’orco non può essere: è cosi piccina! Ehi, di casa… c’è nessuno? Ehi!!! Non odo risposta… che fare? La porta è accostata… io provo ad entrare… (si guarda intorno) Oh, che meraviglia… qui è tutto piccino, che sia la casa di qualche bambino? (Annusa l’aria) Ma senti un po’ questo buon profumino, quasi quasi mi faccio un panino, mangio un dolcetto e assaggio la frutta, poi mi riposo, che sono distrutta.  E poi, Biancaneve… sta’ su con la vita che ancora la storia non è finita!

Nonno                  Biancaneve si addormentò e intanto ecco arrivare fischiettando i sette nani dopo sette ore di straordinario in ditta…

 I sette nani entrano fischiettando

Eolo                     Ah, casa dolce casa!

                            Per piccina che tu sia, sei pur sempre casa mia!

Mammolo            Ma… ma… abbiamo avuto visite, la porta è spalancata!

Pisolo                  (sbadigliando) Beh, qualcuno entri e vada a dare un’occhiata!

Dotto                   Io sconsiglio mosse avventate! Meglio andare alla polizia!

Gongolo              E cosa denunciamo se prima non entriamo a vedere cos’è sparito! Ho sempre detto io che bisognava mettere la porta blindata, il catenaccio, le inferiate, il sistema d’allarme…

Cucciolo              Sì, e anche un cannone! Fifoni, entrerò io!

Tutti                    Tu !?!!

Cucciolo              Sì, io ! (entra e poco dopo) Uhuuu… che meraviglia!

Tutti                    Cucciolo, che ti piglia?

Cucciolo              Venite a vedere! C’è una deliziosa fanciulla addormentata nel letto di Pisolo. E’ bella come una rosa, dolce come un pandoro, tenera come un formaggino…

Gongolo              (leccandosi i baffi) …mmm… a me viene fame…

Dotto                   (dandogli una gomitata sullo stomaco) Zitto che ti sei appena mangiato un pollo arrosto intero, ossi compresi…

Gongolo              Mbeh? Era solo uno spuntino…

Cucciolo              Ehi gente, si è mangiata tutto il budino…

Gongolo              Cosaaa??? E adesso cosa mangio io…

Brontolo              Io dico che quella è una clandestina, affamata e senza il permesso di soggiorno. Mandiamola via!

Eolo                     E come facciamo… la buttiamo dalla finestra?

Pisolo                  (sbadigliando) Io sono stanco, non ce la faccio a buttarla dalla finestra!

Dotto                   Misericordi ! Buttarla dalla finestra?!?

Brontolo              Si, forse sarebbe meglio dalle scale…

Mammolo            Ma Brontolo, è una ragazza! Magari bisognosa di un aiuto....

Pisolo                  Il guaio è che la fanciulla mi ha fregato il letto (sbadiglia) E io ho sonno…

Dotto                   Il caso è delicato, comunque il buon senso dice… la storia insegna… la carità cristiana vuole…

Brontolo              Che ce ne sbarazziamo subito!

Cucciolo              Ma no!! La svegliamo e sentiamo chi è e che cosa vuole…

Gongolo              Ci penso io… con questo petardo…(accende un fiammifero)

Pisolo                  (bloccandolo) Fermo! Cosa fai? Non vedi che si sta svegliando da sola?

Biancaneve          (scende dal letto sbadigliando fragorosamente e sbattendo le ciglia graziosamente) Oh, buongiorno! Chi siete? (si mette a posto la parrucca).

Cucciolo              (stringendole la mano) Piacere, Cucciolo…

Brontolo              Chi siamo?!! Chi sei tu piuttosto!

Biancaneve          Mi chiamo Biancaneve e sono una principessa. La mia cattiva matrigna, per invidia, mi voleva morta. Il Maresciallo Pellegrino mi ha portata nel bosco, anche se volevo andare al mare, e mi ha aiutato a fuggire. Ho trovato riparo nella vostra casetta…

Mammolo            (soffiandosi il naso) Commovente, terribilmente commovente…

Dotto                   (sospirando) Povera fanciulla che tragico destino… Eh si, nella storia si sono verificati altri casi di questo genere : Mosè, salvato dalle acque; Romolo e Remo, allevati da una lupa…

Brontolo              … e sei tonti che ci cascano come allocchi ! Tsch! Un maresciallo complice di un’immigrata clandestina… e pure principessa. Questa non l’avevo mai sentita.

Eolo                     Non badarlo, cara! Stamattina Brontolo si è svegliato con la luna più storta del solito. Tu sei un raggio di sole piovuto nel buio della nostra casa.

Biancaneve          Oh, che gentile. Posso rimanere qui con voi? So lavare, stirare, cucire, spazzare e cucinare e sarò lieta di badare alla vostra casa. Non mandatemi via, vi prego!

Mammolo            Che ne dici, Dotto, la assumiamo?

Dotto                   Beh, in effetti…

Cucciolo              Almeno eviterò di lavarmi i calzini…

Eolo                     E io di stirarmi i fazzoletti…

Pisolo                   E io di rifarmi il letto…

Mammolo            E io di preparare da mangiare…

Gongolo              E io di lavarmi le orecchie…

Dotto                   Eh no. A quelle ci pensi tu!

Brontolo              E io… brontolo lo stesso! Senti, carina,  sei venuta qui per essere assunta con paga sindacale o per rompere le scatole?

Gongolo              Non dargli retta, Biancaneve! Io sono felice che tu sia qui. (cantando) Guarda come gongolo, guarda come gongolo, con il twist…

Brontolo              Roba da matti!

Mammolo            Sii la benvenuta nella nostra casa, Biancaneve!

Biancaneve          Oh grazie, grazie di cuore ! Eccovi un piccolo dono di gratitudine: li ho raccolti prima nel bosco… (consegna ad Eolo un mazzo di fiori)

Eolo                     (cercando di allontanarsi) Doo ! I fiori dooo… sodo allergico

ai fiori…. eeeee…. Eeeettcccciuu ! (li sparge per casa)

Biancaneve          Oh scusatemi. Non sapevo.

Brontolo              Bene così puoi già iniziare a lavorare. (le indica di raccogliere i fiori sparsi per terra e si mette a braccia conserte)

Dotto                    Allora è deciso: starai con noi. Però fai attenzione: prima o poi la tua malvagia matrigna scoprirà che sei qui, e se ti trova...

Cucciolo              Non lasciare entrare nessuno in nostra assenza, mi raccomando!

Biancaneve         State tranquilli, non farò imprudenze!

Nonno                  Biancaneve e i sette nani iniziarono una vita insieme, tranquilla e serena: lei a pulire, cucinare, lavare, stirare, cucire, i sette nani a mangiare, sporcare, rompere, come sempre…

Nipotina              Ma nonno: questa è la storia di Cenerentola…

Nonno                  No. E’ la storia di vostra madre… Ma andiamo avanti…Biancaneve era contenta di fare la serva… ehm … di accudire i sette nani, ma un brutto giorno venne in mente alla regina di interrogare lo specchio magico.

Regina                 Specchio, specchio delle mie brame, son sempre io la più bella del reame?

Specchio              In una casa nel bosco, mia cara regina, sta Biancaneve più bella di prima!

Regina                 Oh, porcaccia miseria…! (Tra se) No, questo non è regale. (Riprende) Oh me misera meschina, mi ha rigabbato la bambina! E’ nel bosco, sta benone, oh che gran disperazione! Ma non cedo alla disdetta… sarò…. Rambo due : la vendetta!

Nonno                  La perfida matrigna si travestì da fruttivendola e con una cesta di mele avvelenate arrivò di fronte alla casa dei nani.

Nipotina              Nonno, che storia triste!

Nipotino              Taci fifona, che qui viene il bello! Ci casca, nonno, ci casca la ragazza?

Regina                 Mele, succose Melinda della Val di Non, buone da far morire…dalla voglia! Oggi mi voglio rovinare, Mille lire al chilo e… crepi l’avarizia  (tra sé) e anche chi le compra… che delizia! (riprende) Mele, meleee…                                                                                                                                            Biancaneve    Toh, guarda: una fruttivendola. (rivolta al pubblico) Coi tempi che corrono, non dovrei aprire a nessuno, ma che male può farmi una donnina come quella? (rivolta alla venditrice) Buona donna, che belle mele avete!                                                                                                                                       Regina               Eeee… per venderle meglio carina mia.                                                            Biancaneve        Che cesto ben fatto, avete…                                                                          Regina               Eeee… per portarle meglio, carina mia.

Biancaneve       E che bello scialle indossate… 

Regina               Per vestirmi meglio, carina mia...

Nipotino            Ma nonno! Non sarà mica il lupo di Cappuccetto Rosso…

Nonno               (legge) Che bocca grande hai (resta interdetto)

Biancaneve guarda il pubblico, poi indispettita va dal nonno, gli prende il libro, gli gira due pagine, poi torna al suo posto.

Nonno                 Biancaneve si rivolse alla vecchina…

Biancaneve         Ho deciso: prendo un’albicocca…

Regina                 Ma… non ne ho!

Biancaneve         Allora mi dia delle fragole...

Regina                 Ma… non ho neanche quelle…

Biancaneve         E due pesche da fare sciroppate?

Regina                 (Alquanto spazientita) Non tengo pesche!

Biancaneve         Ma santa donna! Non ha proprio niente. Cosa vuole vendermi…

Regina                 Mele, mele della Val di Non ! Vuoi assaggiarne una? Te la offro volentieri!

Biancaneve          Veramente i sette nani mi hanno detto di non dare confidenza agli estranei! (Fa per prenderne una, ma si ferma) E… quanto costano al chilo?

Regina                 Oh, per te… sono gratis, te le regalo…

Biancaneve          (Prendendone una in mano e guardandola attentamente) Per forza me le regali, ci hanno il verme… guarda qui! (la rimette nel cesto)

Regina                 Oh, porcaccia miseria… (appoggia per terra il cesto, sceglie una mela, la prende e non vista da Biancaneve, ci sputa sopra, poi la lucida con la manica e la consegna) Questa è perfetta! E’ una Melinda della Val di non…

Biancaneve          Che bella! Ma… non posso disubbidire ai miei benefattori…

Regina                 Ma non è disubbidire, una mela soltanto gradire. Suvvia, Biancaneve, fatti coraggio: che male può farti un assaggio?

Biancaneve          Eh già! Mangiare una mela, che male sarà? La voglio… mi butto, mi cucco il bel frutto. Lo mordo, lo addento  e… che male mi sento!

                            Cade e rimane con il boccone tra le labbra.

Regina                 Ce l’ho fatta, finalmente, sono stata convincente. In beltà non avrò più rivali or che Biancaneve ha messo le ali!                                                                                                                       

Nonno                  I 7 nani, tornando a casa dopo 7 ore di straordinario in ditta trovarono Biancaneve stesa a terra, immersa in un sonno profondo, e naturalmente si disperarono…

Brontolo              (Asciugandosi gli occhi) Ecco, lo sapevo, lo ha fatto a posta. E adesso chi ci fa l’anatra arrosta ?

Gongolo              (Tirando su col naso) Io il mio nome voglio cambiare, infatti non potrò mai più gongolare!

Pisolo                  (Sbadigliando) E adesso il letto chi me lo fa? Andrò a dormire sul sofà…

Eolo                     Adesso che mi aveva persuaso, ed era lei a soffiarmi il naso… (si soffia il naso)

Mammolo            E io dovrò far da mangiare... Cercando sempre di non bruciare…

Dotto                   (Allargando le braccia) Chi ha potuto compiere una simile azione? Sicuramente la cattiva matrigna! Bisognerà raccogliere delle prove…

Cucciolo              Pensi alle prove, tu! Io so soltanto che non udirò mai più la sua voce gentile…

Nonno                  Mentre i sette nani stavano intorno a Biancaneve, tristi e avviliti, arrivò…

Nipotina              La fatina buona di Pinocchio, che con la sua bacchetta magica fece un incantesimo.

Nipotino              L’orco di Pollicino che… ucci ucci… sento odor di cristianucci... si mangiò i sette nani.

Nonno                  Arrivò un giovane principe: bello, alto, con un mantello azzurro, un berretto piumato e un agile destriero…

Entra in scena il principe trainando un cavallo a dondolo.

Principe               Ma… che vedon le mie pupille?!! La giovane è bella da far faville! Ditemi, amici: chi è la fanciulla? Perché è stesa e non dice nulla? Con quel viso, gaio e rotondo, niente di meglio io vidi al mondo! Sia un colpo di fulmine, o un colpo di testa. io già l’amo e il mio cuore è in festa!

Pisolo                  Oh messere, che dite mai? Non lo vedete che siamo nei guai? Era fanciulla di sangue reale

                            Ma l’ha schiantata un veleno letale. E’ stata di certo la truce matrigna, che se la vedo le tiro una pigna!

Brontolo              A proposito: sapreste indicarci una brava donna, una governante, per le pulizie i casa?         

Il principe si china, alzala testa di Biancaneve, che sputa il boccone ed apre gli occhi, guardandosi attorno con grazia e stupore.                                                                                                    

I  nani                  (In coro, festanti) Biancaneve, ti sei ripresa, quale gioia, che sorpresa! La nostra pena è ormai finita, ti sei svegliata, sei ancora in vita!

Biancaneve          Accidenti alle mele! Eva fu fregata dalla Valle dell’Eden... ed io da quella della Val di Non! “Melinda” mi offerse la brutta megera io fui tentata e … fu subito sera. Ma chi è il giovane che mi guarda rapito?

Brontolo              Era un uomo libro, vuol diventar marito!                                                      Biancaneve          (Rivolta al pubblico) Ammazza che fusto! Quando lo trovo un così bellimbusto? Principe               Eh si, mia cara, tu mia hai preso il cuore, che ora arde, divampa d’amore! Io sono il principe di Rocca Fiorita, vuoi essere mia sposa per tutta la vita?                                                              Biancaneve          (Scattando sull’attenti) Sissignore, signorsì! (Ricomponendosi) Ops… scusate… l’abitudine… Principe… questa dichiarazione improvvisa… mi coglie di sorpresa… Ma poiché son generosa accetto, anzi affretto gli eventi  a scanso di ripensamenti! Ma per cortesia, non vorrei divagare… Non è che mi porterebbe al mare?  Ho un costume nuovo da provare.

Principe       Ma guarda te la fortuna. Per hobby faccio il bagnino: soccorro i nuotanti in laguna  e anche qualche bambino. Son principe della bracciata  a dorso, rana e farfalla,  son certo che con la mia amata   sicuramente sarò sempre a galla. Ed ora a fine mattina siete tutti invitati … in piscina!

Tutti             Evviva, evviva, evviva!!!

Nonno          Così, tra schizzi d’acqua, tuffi e nuotate il principe sposò Biancaneve e i sette nani finalmente fecero il bagno. La cattiva matrigna ruppe lo specchio e fu costretta a vendere mele bacate per il resto della sua vita. La morale di questa storia sicuramente è la vittoria, dell’amore e del bene sul male, che è sempre un bel finale;  e se poi ci furon difetti,  beh, non tutti son perfetti! La mia parte l’ho fatta con gran simpatia. Ora dite la vostra, che ho detto la mia.

 

Chiude il libro e si alza.

 

 

FINE

 copione definitivo

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