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TESTO DELLA VERSIONE DEFINITIVA La Bella Addormentata con l'indicazione delle musiche |
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Versione DEFINITIVA
TESTO DI ANNA MARIA ARTUSATOPERSONAGGIINTERPRETI
REGINA CLELIA DI SVAMPITONIA (A)Pellegrino GagliardiRE STEFANO DI SVAMPITONIA (C)Luigino ScardellatoAURORA/ MARYLOU DI SVAMPITONIA (EFG)Alberto InnocenteFATA FLORA (H)Salvatore CarnemollaFATA FAUNA (I)Alessandro BarbaroFATA SERENA (J)Oscar BolfelliFATA LETIZIA (K)Luciano SartorelloMAGGIORDOMO ARTURO (L)Giampaolo GaliazzoCAMERIERA BEPPA (M)Alberto SilvanoBONGO CONGO (N)Mauro ZagoBANGO CONGO (O)Andrea VidottoBENGO CONGO (P)Roberto PizzolatoBINGO CONGO (Q)Lucio BevilacquaSTREGA MALEFICA (RS)Stefano FurlaniORCO CAN (T)Daniele MassaccesiRE ORESTE DI BAUCONIA (D)Daniele VaccariREGINA OFELIA DI BAUCONIA (B)Roberto BorrelliPRINCIPE EUGENIO DI BAUCONIA (UVW)Claudio MedusaGEN. GUIDOBALD Mac ATTACK (X)Danilo LegoviniZANZA LA ZANZARA (Y)Stefano BastianettoVOCE NARRANTE - L’UOMO IN FRAC (Z)Claudio Scotto
TESTI: ANNA MARIA ARTUSATO
SELEZIONE MUSICALE: PAOLO MASSONE
COREOGRAFIE: LUCIANO SARTORELLO
TECNICO PROIEZIONISTA: ROBERTO MION
TECNICO LUCI: ROBERTO MION
TECNICO AUDIO: ROBERTO DONADI
TRUCCO E GUARDAROBA: DONATA ZANON e RITA LORENZON
COSTUMI: ANNA GASPARINI
OGGETTISTICA E ARREDI: STEFANO FURLANI
SCENOGRAFIE: PAOLO MASSONE
TECNICI SCENOGRAFI: ROBERTO MION, ROBERTO DONADI, DANIELE MASSACCESI
REGIA: PAOLO MASSONE
I° ATTO 1. VOCE NARRANTE: Lo sapevate che al di la dei monti, al di la dei grandi laghi e dei fiumi impetuosi, c’è un regno che da poco è stato allietato dalla nascita di una bellissima bambina. Pensate, domani ci sarà una grande, grandissima festa a corte… PATA PATA ( La cameriera Beppa, spolverando qua e là col piumino, canterella) 2. BEPPA: …Fai questo… fai quello… fai così… fai cosà… (sbuffa) qua tutti ordinano e la Beppa fa!… Arturooo… Arturooo…! 3. IL MAGGIORDOMO (con calma): Ehhh! Beppa, risparmia la voce che ti si strozza l’ugola. Sei in super forma stamani… come mai… perché tanta agitazione? 4. BEPPA: Oh, dico, Arturo, sei proprio svampito! Domani ci sarà una festa a corte, una grande festa… e come al solito dovrò badare a tutto io! Vero? Bell’aiuto mi dai! (Entrano re Stefano di Svampitonia e re Oreste di Bauconia - la Beppa e Arturo si inchinano e poi escono)5. RE STEFANO:…infondo, caro collega… anzi, caro amico, fra diciotto anni saremo consuoceri quindi possiamo permetterci qualche confidenza! 6. RE ORESTE: Eh già, caro Stefano, tra diciotto anni il mio Eugenio sposerà la tua Aurora. sarà un grande evento che farà brillare la fiamma del nostro impero! 7. RE STEFANO: Ma, Oreste, entrambi abbiamo perso l’impero tanto tempo fa, non ti ricordi? 8. RE ORESTE: Ah già, che smemorato! Niente impero…pazienza! 9. RE STEFANO: Eh già, pazienza, è meglio che andiamo a dormirci sopra, domani sarà un grande giorno. CONC. PIANOFORTE N°. 21 DO MAGG. K467 – II° MOV. 10. VOCE NARRANTE: Quella notte passò tranquillamente; la piccola Aurora, come sempre, dormì beatamente tra i morbidi cuscini delle sua culla, ignara di tutto il fermento che le stava intorno. Il mattino seguente, al castello arrivarono i rappresentanti più illustri del reame; stava per cominciare una giornata davvero eccezionale. PATA PATA (Il mattino seguente, la cameriera Beppa e il maggiordomo Arturo preparano la tavola per la prima colazione dei sovrani – la Beppa sposta la sedia regale – escono i due ed entra re Stefano) 11. RE STEFANO (non capisce come mai la sedia è distante dalla tavola e non riesce a fare colazione – tenta di avvicinare la tavola alla sedia ma non riesce – è perplesso): Tira, tira, tira… huf! Ma porca miseria cos’è successo a questa tavola …. Spingi, spingi, spingi… huf! niente… oggi non riesco a fare colazione (Si siede e si asciuga i sudori) (Entra la regina Clelia, il re le cede il posto sogghignando - la regina si trova anche lei distante dalla tavola, si alza, avvicina la sedia e comincia a fare la colazione – il re è stupefatto – la regina capisce cos’è successo prima) 12. REGINA CLELIA: Che svampito! (Cominciano a fare colazione) 13. RE STEFANO: Clelia, ripassiamo l’elenco dei doveri, a scanso di brutte figure. Qui si gioca il destino di nostra figlia! 14. REGINA CLELIA: Poveretta… appena nata e già condannata… pardon… volevo dire… maritata!… bè, io ho già preso accordi con la Beppa, con Arturo, con i musicanti… per la sorveglianza… 15. RE STEFANO: Non ti preoccupare, a quella ho pensato io! Ho chiamato i migliori armigeri su piazza, pensa… verranno: (cita con enfasi) Bongo Congo, Bingo Congo, Bengo Congo e Bango Congo!… decisamente i migliori… Saraà meglio andare a prepararsi (si alza e insieme alla regina si accinge ad uscire). Sciura Beppa… Arthur… preparate la sala per il ricevimento! PATA PATA (La Beppa e il maggiordomo Arturo sparecchiano e si recano ai due lati del tavolo e entrambi tirano verso le direzioni opposte, poi si girano e spingono entrambi l’uno verso l’altro, po si girano entrambi e tirano, si girano e si guardano per mettersi d’accordo sul da farsi e finalmente riescono a spostare la tavola – La Beppa esce e poco dopo rientra con un secchiello del vino e con un vassoio di bicchieri seguita dal re e dalla regina che siedono al trono – esce Artur per ricevere i primi ospiti e poco dopo torna)16. ARTURO: Le serenissime altezze reali di Bauconia con il principino Eugenio! (Entrano le reali Maestà di Bauconia con il piccolo principe Eugenio) SCHERZO MUSIC. FA MAGG. K522 – I° MOV. 17. REGINA OFELIA (rivolgendosi a Re stefano): Maesta! Che piacere rivedervi; come state? (I due prendono posto accanto a Clelia e Oreste, il piccolo Eugenio gioca per terra con le macchinine e i soldatini facendo un fracasso infernale) 18. RE STEFANO(sbuffando): Fino adesso bene! Da ora in poi… chissa! 19. REGINA OFELIA (stizzita dalla battuta sarcastica): Che imperdonabile sfrontato! (poi si rivolge alla Regina Clelia) Mia cara, come stai? Mi chiedo come tu possa sopportare un simile energumeno! 20. REGINA CLELIA: Carissima Ofelia (sbuffa verso il pubblico indicandola)… quando si mette è insopportabile! (Il piccolo principe fa rumore) 21. REGINA OFELIA (rivolta verso il piccolo Eugenio): Iugi! Ti prego! Non fare troppa confusione (e aggiunge sarcastica) sennò ai sovrani di Svampitonia gli si spaccano i timpani “imperiali”, vai a giocare in giardino!. (Eugenio esce sbuffando) 22. ARTURO: Il capo dell’esercito, generale Guidobald Mac Attack. SCOTLAND THE BRAVE (Breve balletto del Generale con re Oreste e Regina Ofelia) 23. GENERALE GUIDOBALD (si inchina ai due re): Auguro felicità alla principessina e prosperità ai regni di Svampitionia e Bauconia… sperando che l’alleanza non aumenti il mio lavoro. (Si inchina). Maestà, mia Regina, mi congratulo con Vostra altezza (poi si volge verso la bambina) Com’è bella…. E com’è addormentata…(si sente russare – tutti si volgono verso la culla – poi si accorgono che a russare è re Stefano) 24. ARTURO: Ed ora quattro gradite ospiti faranno il loro trionfale ingresso!… LET’S DANCE 1 25. ARTURO: Ecco a Voi… leee Signoreee… Fateee!… 1…. Fataaa Floraaa… Fataaa Faunaaa… Fataaa Serenaaa … eee… Fataaa… Letizaaa. (Segue breve balletto delle fate) 26. RE STEFANO: Ora siamo al completo e possiamo dare inizio alla festa! 27. FATA FLORA: Un momento brava gente… noi non siamo qui per niente!… Prima offriamo i nostri doni… di sicuro belli e buoni!… Penserete poi alla festa…Con il nostro re in testa!… (Le fate si avvicinano alla culla e gesticolano magicamente) IN A STONE CIRCLES 28. FATA FLORA: Piccola Aurora, bella sei tu… io ti dono saggezza e virtu’! 29. FATA FAUNA: Ed io, piccina, ti dono bontà… perché è una cosa che dà felicità!… A nulla valgon saggezza e virtù… se dentro nel cuore bontà non hai tu! 30. FATA SERENA: Il mio regalo per tè è la bellezza… che sta bene insieme a virtù e saggezza!… Il popolo, vedendoti, pagherà certo le tasse… sia quelle alte sia quelle basse!… Sarai quindi saggia, virtuosa e buona… e grazie a me sarai anche Bbona!… THE DARK/ZERO THE HERO (Irrompe come un ciclone Malefica, il re e la regina si alzano dal trono sbigottiti, gli invitati restano di sasso). 31. REGINA CLELIA (rivolta a re Stefano): Ma…ma ma! Chi l’ha invitata? 32. MALEFICA: Io mi sono autoinvitata e ho anche un bel dono da offrire alla principessa… ha, ha, ha, ha! 33. RE STEFANO: Clelia, eri tu responsabile degli inviti… 34. REGINA CLELIA: Eh già, perché tu non avevi tempo, vero? Troppi impegni: la caccia, i tornei, gli scacchi e la dama (indica sarcasticamente la Beppa poi si rivolge a re Stefano a bassa voce); con quell’aspetto da rapace notturno… temevo spaventasse la bambina! 35. RE STEFANO (rivolto alla regina Clelia e a bassa voce): Timori più che fondati… e ora, che si fa? (rivolto a Malefica) Ci scusi, eccellenza, è stata un’imperdonabile dimenticanza ma siamo tutti ben lieti di averla tra noi, non è vero? 36. INVITATI: Eeeeh!… Siiiiii! 37. REGINA OFELIA: Eeeeh!… Siiiiii! 38. MALEFICA: Scusare? Che parola è questa? Non la conosco! Son contenta di avervi guastato la festa e vi guasterò anche quella delle nozze. (Malefica con gesti misurati pronuncia il maleficio) CORIOLANO (primi 40 secondi) 39. MALEFICA: (al ritmo del brano musicale) * Al compimento del diciottesimo anno alla cara Aurora accadrà un malanno: * punta dall’ago di un’arcolaio banale concluderà la sua vita mortale. * Il caro Eugenio in braghe di tela resterà E la mia vendetta… * alfin… *si compirà! Ah, ah, ah … (esce sghignazzando) (La regina piange tra le braccia del re, gli invitati fanno gesti di disperazione) 40. FATA LETIZIA: Non abbandonatevi alla disperazione… non ho compiuto la mia buona azione!… Non ho il potere di annullare la fattura… ma posso renderla di certo meno dura!… IN A STONE CIRCLES (Si avvicina alla culla e gesticola magicamente) 41. FATA LETIZIA: Non la morte sortirà il maleficio… in dolce sonno lo trasforma il mio officio!… sarà risvegliata dal bacio d’amore… di chi la ama dal profondo del cuore!… 42. GENERALE GUIDOBALD: Date le circostanze propongo di lasciare il castello… 43. RE STEFANO: La festa tanto sognata si è risolta in un totale disastro… (piange) (Escono tutti tranne le fate) 44. FATA FLORA: Non piangete maestà… ho un’idea in verità!… Noi abbiamo una casa nel bosco… posto sicuro protetto e nascosto… 45. FATA SERENA: Dove potremmo proteggere Aurora… finchè, diciottenne, diverrà una signora … 46. FATA FAUNA: È segretissima vostra maestà… e nessuno di certo saprà… 47. FATA LETIZIA: Che noi fate e la principessina… avremo dimora nella casina! 48. REGINA CLELIA: Mi si spezza il cuore, ma la vostra proposta mi pare l’unica via di scampo per la mia bambina. (Si chiude il SIPARIO) FINE I° ATTO
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Intermezzo 1 SARABANDE POUR CORDES ET BASSE CONTINUE 49. VOCE NARRANTE: Re Stefano aveva subito ordinato di bruciare tutti gli arcolai del regno, con gran disappunto del settore tessile che inutilmente era ricorso al sindacato. a. Il falò durò giorni e giorni, notti e notti e per eccesso di zelo vennero bruciati anche archi, archibugi, architravi, archivi, architetti e persino un’arco… baleno. b. Le fate, attraversarono il bosco difendendosi da lupi… orsi… e briganti…percorsero sentieri imbattuti, finchè giunsero con Aurora alla casetta nel bosco. c. Per precauzione decisero di chiamare la piccina col nome di Marylou e di farsi passare per sue zie. d. Trascorsero diciotto anni nella più assoluta tranquillità. e. Aurora, anzi Marylou, viveva in allegria con le zie un pò matte ed era diventata molto bella. f. Le piaceva girovagare per il bosco alla ricerca di frutti, bacche e fiori selvatici. g. Il giorno precedente il suo diciottesimo compleanno, approfittando di una di queste uscite - ultimamente frequenti e prolungate - le fate decisero di organizzare una festa prima del ritorno di Aurora al castello. h. Non sapevano che la ragazza aveva conosciuto nel bosco un giovane guardiacaccia di nome Eugenio, e non immaginavano che qualcosa di sinistro stava per accadere… Fine intermezzo 1
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ROME WASN’T BUILT IN A DAY (Marylou attende con ansia l’arrivo del giovane guardiacaccia) 50. MARYLOU: Eccolo che arriva! (Entra il guardiacaccia) 51. EUGENIO: Eccomi finalmente, come sono felice! (spara tre fucilate in aria e dopo pochi secondi cade un fagiano morto e già spennato) 52. MARYLOU: Anch’io tesoro sono felice! Oggi racconterò di noi due alle mie zie e sono sicura che faranno i salti dalla gioia! Infondo ormai sono diventata una donna e domani sarò maggiorenne e potrò decidere della mia vita! 53. EUGENIO: E che donna! Sei la donna più bella che abbia mai avuto! 54. MARYLOU (scherzosamente arrabbiata): Avuto? Confessa, quante fidanzate hai avuto prima di me? 55. EUGENIO: Morose morose… direi… sette! 56. MARY LOU: Sette? 57. EUGENIO: Si, sette… poche? 58. MARYLOU: Oh no!.. no, è che non ti facevo un donnaiolo… e com’erano queste ragazze? Come si chiamavano? Parlamene un po’! MAMBO N°. 5 (Balletto tra Marylou e il guardiacaccia) 59. EUGENIO: Ecco, amore mio, ti ho confessato tutti i mie amori passati ma ora sono pronto a iniziare una nuova vita insieme a te. 60. MARYLOU: Evviva Eugenio, anch’io sono pronta a fare il grande passo, non vedo l’ora di convogliare a giuste nozze e riempire il nostro futuro di gioia e di colore. 61. EUGENIO: Vedrai che belle sorprese ti riserverà il futuro; avremo una casetta… (rivolto verso il pubblico) una casetta…un castello! (rivolto verso Marylou) un cavallo… (rivolto verso il pubblico) un cavallo!…una scuderia intera! (rivolto verso Marylou) e tutta una vita davanti (rivolto verso il pubblico) serate mondane, feste, pranzi, spettacoli… 62. MARYLOU: Che bello Eugenio, sono impaziente, impazientissima, quando ci sposiamo? 63. EUGENIO (bofonchiando): Spetaspetaspeta… presto, prestissimo Marylou, molto presto. (Si sente vociare fuori dalla porta) 64. MARYLOU: Cavolo! le zie sono tornate dal supermercato, è meglio che tu te ne vada, non voglio che ti trovino qui! Vai, corri via. Ci vediamo stasera al fiume nel bosco dove progetteremo il nostro futuro guardando le stelle riflesse nell’acqua. 65. EUGENIO: Sei un’inguaribile romantica; scappo ci si vede dopo allora. (Eugenio esce – pochi istanti dopo entrano le fate) 66. MARYLOU (timidamente): Ciao ziette come va? 67. FATA FAUNA: Come credi debba andare… c’ho la spesa da portare!… Potresti cercare bacche funghi e frutti?… quelli che c’erano li ho mangiati tutti!… 68. MARYLOU: ho capito volete che esca. (Aurora esce) 69. FATA LETIZIA: Che abbia capito la nostra tresca? 70. FATA SERENA (circospetta): Care sorelle, è giunta l’ora… di separarci dalla giovane Aurora!… Sarà una giornata assai delicata… poiché la ragazza sarà liberata!… dal sortilegio che la tiene prigioniera… resister dovremo fino a stasera!… 71. FATA FLORA: Eh già, un sol giorno, un sol giorno ancora… poi Merylou tornerà ad esser Aurora!… La ricondurremo a Svampitonia… e ci sarà una bella cerimonia!…Ci toglieremo la responsabilità… di mantenerne l’incolumità! 72. FATA SERENA: Dai, ragazze, dobbiamo festeggiare… una festicciola dobbiamo organizzare!… Penserò io agli addobbi per la festa... datemi il pacco che è arrivato per posta! 73. FATA LETIZIA: Io preparerò una pizza sfiziosa… (rivolta verso il pubblico) Marylou ne è molto golosa. 74. FATA FAUNA: Io le cucirò un vestitino colorato… tutto svolazzante e infiocchettato!… e se avrò un pò di fortuna…. sarà intessuto di sole e di luna! 75. FATA FLORA: Io penserò a fare la torta… ne grande, ne piccola, ne lunga ne corta!… Su sbrighiamoci, diamoci da fare… prima che Marylou pensi di tornare! SERENATA N° 13 SOL MAGG. K525 IV° MOV. RONDO’ 76. FATA LETIZIA: Per far la pizza la farina devo usare… fata Serena, me la puoi passare? (Serena inciampa e le infarina la faccia) 77. FATA LETIZIA: Dannazione, che combini?… non lo vedi che m’infarini! 78. FATA SERENA: Scusa scusa, sono inciampata… non è colpa mia se t’ho infarinata! (Fata Serena si sposta in cerca di alcune cosa) 79. FATA SERENA: Che sbadata! Che sbadata… Che sbadata che son stata!.. dove avrò messo i nuovi festoni? Forse in soffitta… nei cassettoni! 80. FATA FLORA: Hum! Che torta posso fare?… meglio forse le ricette consultare!… torta di mele… torta col miele… torta in faccia… gran focaccia… panetton di capodanno… torta di compleanno!… ecco, questa qui va bene… sembra facile, mi conviene!… ma mi serve la tortiera… ne ho vista una l’altra sera!…. Fauna hai visto dov’è finita? 81. FATA FAUNA (porgendo un paiolo da polenta): Eccolo qui, ma sei stranita? 82. FATA FLORA: Ma è un paiolo da polenta! 83. FATA FAUNA: Eh ma via, non sei mai contenta!… dai, non far la schizzinosa…piuttosto, passami il filo rosa! (Fata Flora le passa un gomitolo di spago) Ma che roba è mai questa?… 84. FATA FLORA: E’ l’unico filo che ci resta!… (Fata Fauna se ne va al suo posto stizzita) 85. FATA FLORA (chiama fata Serena): Serena siedi qui e sbatti le uova… che ho inventato una crema nuova!… (Fata Serena si siede e sbatte) 86. FATA FLORA (pronuncia un incantesimo per avere una pentola): Giù dal cielo scenda lentamente… una padella antiaderente!… (Scende una padella che colpisce sulla testa Serena “TONF”che per un paio di secondi continua a sbattere le uova – tutte le fate, si voltano verso Serena che si ferma, guarda il pubblico, fa un sorriso stranito, sviene e i mette a russare rumorosamente) 87. FATA FLORA: Che disdetta, che sventura… credevo che avesse la testa più dura!… 88. FATA FAUNA: Testa dura un fico vecchio… Letizia presto passami un secchio! 89. FATA FLORA: Che vuoi fare, sconsiderata? 90. FATA FAUNA: Voglio svegliarla con una lavata! 91. FATA LETIZIA: Lasciala stare, non vedi come dorme? (Fata Serena russa rumorosamente) 92. FATA FAUNA: non lo sopporto, è un rumore enorme! (Fata Serena russa rumorosamente) 93. FATA FAUNA: E’ insopportabile questo rumore! 94. FATA LETIZIA: Guardatela, dorme dal profondo del cuore! 95. FATA FLORA: Facciamo qualcosa, bisogna svegliarla! 96. FATA FAUNA (rivolta verso il pubblico): Sentite questa, è sempre che parla! (Fata Flora si gira indispettita) 97. FATA LETIZIA: Io propongo di svegliarla col botto… 98. FATA FAUNA: E se invece ti dessi un cazzotto? 99. FATA LETIZIA: Avrei già pronto un candelotto!… (appare un candelotto di dinamite) BOMBA (Balletto delle fate) 100. FATA SERENA (risvegliandosi): Ma… cos’è questa confusione… è gia pronta la colazione (si stiracchia) 101. FATA FLORA (rivolta verso il pubblico): Questa ha il motore che ha sfasato una biella! (poi si rivolge a fata Serena) non ti ricordi della padella? 102. FATA SERENA: Che padella devo ricordare? 103. LE FATE IN CORO: Lascia perdere e torna a lavorare! SERENATA N° 13 SOL MAGG. K525 IV° MOV. RONDO’ (Poco dopo entra Marylou, volteggiando e canterellando. Poi si guarda intorno) 104. MARYLOU: Oh, care zie, cos’è tutto questo fermento? 105. FATA FLORA: Ehm… ormai di dirtelo giunto il momento!… E’ una sorpresa per il tuo compleanno… ecco… si… già!… mi son tolta un affanno! 106. MARYLOU: Grazie, grazie, care zie! Bè… anch’io ho una grande sorpresa per voi: mi sono innamorata di un giovane guardiacaccia che più volte ho incontrato nel bosco; si chiama Eugenio… è bello, gentile, romantico. Col vostro permesso, me lo voglio sposare! (Le fate,con le mani nei capelli, restano a bocca aperta, si sostengono a vicenda ) 107. FATA SERENA: Un altro Eugenio… oh che destino atroce! 108. FATA LETIZIA: Mia cara ragazza non è un pò precoce?… 109. FATA FLORA: Dimentica il giovane che hai conosciuto… perché una cosa ti abbiamo taciuto!… Dei sovrani di Svampitonia sei la bella figlioletta… l’hai scoperto un giorno prima, poverina, che disdetta!… 110. FATA FAUNA: Ad un principe tu sei già promessa sposa… la chiesa è già colma di delicati fiori rosa… con Eugenio di Bauconia ti mariterai …e il guardiacaccia dimenticare dovrai! 111. MARYLOU: E solo ora conosco la verità! Sono disperata, non voglio rinunciare all’amore per i doveri della corona. (1 -Piange a dirotto, le fate piangono; 2 - piange a dirotto, le fate piangono; 3 - piange a dirotto, le fate piangono; 4 Aurora fa finta di piangere, le fate piangono, Aurora le indica “fregate” ) 112. FATA LETIZIA: Non ci resta che anticipare i tempi… son così nervosa che mi vengono i crampi!… Bisogna evitarle incontri ulteriori… torniamo al castello, meglio dentro che fuori! 113. MARYLOU: Addio sogni d’amore! Addio dolci speranze! Ma morirò zitella piuttosto che maritata ad un uomo che non amo! (Escono di scena) FINE II° ATTO
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Intermezzo 2 TEMPORALE(70 sec.) + THE DARK/ZERO THE HERO (50 sec.) 114. VOCE NARRANTE: Intanto la strega Malefica, chiusa nel suo tetro castello, non si dava pace. Era furiosa: dopo diciotto anni di ricerche il suo orco non era riuscito a scovare Aurora. a. Mentre infuriava un violento temporale, approfittando di una congiunzione astrale, decise di consultare per l’ennesima volta la sfera di cristallo e i magici tarocchi: quelli nuovi, perché quelli vecchi erano taroccati. b. E questa volta vide… vide la casa nel bosco, vide quelle quattro faccendone di fate sue colleghe, vide i preparativi per la partenza verso Svampitonia… e vide Aurora! (Malefica appare davanti al sipario) 115. MALEFICA: Bene, bene, bene! La partita non è ancora perduta!… Orco Can ! 116. ORCOCAN: Eccomi Malefica, ai tuoi comandi! 117. MALEFICA: Suvvia affrettati, vai a prepararti, andremo a Svampitonia e tu dovrai impedire a tutti i costi che la principessa Aurora venga avvicinata da uno degli Eugeni che colleziona! Al resto penserò io! 118. ORCO CAN : Certo padrona, come tu comandi (resta fermo impalato a guardare il pubblico). 119. MALEFICA (pensierosa): Dovrò escogitare qualcosa per compiere la mia vendetta… Ma cosa? Cosa? (l’orco continua a starsene fermo a guardare il pubblico con aria assente – Malefica se ne accorge) 120. MALEFICA: Sei ancora qui, cialtrone? Bada che ti licenzio! O ti riduco lo stipendio. (Orco Can esce di corsa – entra la zanzara che passa davanti alla strega) 121. MALEFICA (pensierosa): Or che tutti gli arcolai sono stati bruciati dovrò pensara a qualcosa in alternativa…. (vede la zanzara la le ripassa davanti). Ci sono la farò pungere da una zanzara tigre! Zanzara ti ordino di venire al mio cospetto! 122. ZANZA LA ZANZARA (Intimidita): Zi, zi, zignora ztrega, bazzzta che non mi zzzchiacci! 123. MALEFICA: (con enfasi) Zanzarella, zanzarella, vola vola dalla bella. Fai una tosta punturina alla dolce principessina. Han distrutto gli arcolai ma la mia vendetta tu realizzerai. Non tremare zanzarella, tu vai pure dalla bella. Quando farai la tua puntura ci sarò anch’io non aver paura. (Escono tutti) Fine intermezzo 2
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CONC. PER FAGOTTO E ORCH. IN SI BEM. MAGG. K191 – III° MOV. (Al castello Re Stefano e Regina Clelia attendono ansiosi di incontrare la loro amata figlioletta – hanno appena finito di cenare - Arturo e la Beppa cominciano a sparecchiare)124. REGINA CLELIA: Finalmente potremo riabbracciare la nostra Aurora. Chissà come sarà! Speriamo che sia bella!125. RE STEFANO: Bhe!…Le figlie prendono dal padre, quindi sulla bellezza non ci sono dubbi! 126. REGINA CLELIA: Senti l’Adone, e sarà anche intelligente? Se le figlie prendono tutto dal padre, siamo a posto! 127. RE STEFANO: Ecco Einstein che parla! Sarà invece contenta dello sposo che le abbiamo scelto? Questo è importante per i nostri futuri rapporti con Bauconia! 128. REGINA CLELIA: Bhè!… Eugenio è un buon partito e, ciò che non guasta, è anche un bel pezzo di giovanotto! (Si sente trambusto) 129. RE STEFANO: Arthur! Vai a vedere Che succede! (Arturo esce e poco dopo rientra trafelato) 130. ARTURO: Maestà!…Le fate… le fate son tornate! E con loro c’è la principessina Aurora! (Entrano le fate con la principessina) 131. AURORA: Mamma! (abbraccia la regina) 132. REGINA CLELIA: Finalmente a casa, tesoro! 133. AURORA: Papà! (abbraccia il re). 134. RE STEFANO: Sei uno splendore, sorpassi tutte le nostre aspettative! (Baci e abbracci) 135. FATA FLORA: Bhe!…Noi abbiamo assolto il nostro lavoro… 136. FATA FAUNA: Eccovi innanzi il vostro tesoro!… 137. FATA SERENA: Ci fermeremo per i festeggiamenti… 138. FATA LETIZIA: E poi torneremo ai nostri appartamenti. (Escono le fate) 139. VOCE NARRANTE: Aurora raccontò ai genitori la sua vita nel bosco, tralasciando l’”irrilevante” particolare degli incontri con il guardiacaccia. I sovrani le raccontarono del maleficio e dell’intervento delle fate, poi accennarono al futuro sposo e a questo punto Aurora si rabbuiò. Nel frattempo, la perfida Malefica, travestita da vecchia cortigiana si era introdotta nel castello ed era pronta ad entrare in azione. 140. REGINA CLELIA: E’ tardi, (sbadiglia)… le emozioni di questa giornata mi hanno sfinito! 141. RE STEFANO: Si, andiamo a dormire, domani avremo ospiti a valanghe! 142. AURORA: Io sono troppo eccitata per andarmi a coricare! Vogli |