TRASCRIZIONE DEL MANOSCRITTO ORIGINALE

La Bella Addormentata

 

LA BELLA ADDORMENTATA

Commedia in tre atti

 

soggetto
 

Personaggi:

svampitoniA

Aurora (la bella addormentata – un pò svampita)

Mary Lou (Aurora nel bosco - svampita)

Re Stefano (padre di Aurora - svampito)

Regina Clelia (madre di Aurora - svampita)

Fata Flora (fata - comandina)

Fata Fauna (fata - Buonina)

Fata Serena (fata - combinaguai)

Fata Letizia (fata - polemica)

Arturo (maggiordomo - flemmatico)

Beppa (cameriera – “fasso tuto mi”)

Bongo Congo (capo degli armigeri - rassegnato)

Bango Congo (armigero - imbranato)

Bengo Congo (armigero - imbranato)

Bingo Congo (armigero - concreto)

TENEBRONIA

Malefica (strega - terribile)

Orco Can (orco servo della strega - ironico)

Orco Lorco (orco servo della strega - imbranato)

Orco Forco (orco servo della strega – imbranato)

 BAUCCONIA

Eugenio (principe promesso sposo – baldo e forte)

Re Oreste (padre di Eugenio - baucco)

Regina Ofelia (madre di Eugenio - baucco)

Paesani (6 o 8 – metà baucchi e metà insulsi)

Voce Narrante (voce fuori campo)

 

 

(In corsivo: descrizioni)

In neretto Voce Narrante (V.N.:)

ATTO I°

1) (E’ il giorno che precede la presentazione della neonata Principessina Aurora a tutto il popolo di Svampitonia). La cameriera Beppa e il maggiordomo Arturo stanno sistemando il salone principale e discutono tra loro (giornata, bambina, lamenti vari ecc).

2) Entrano Re Stefano e Re Oreste (amici di vecchia data) e discutono su ciò che accadrà l’indomani (presentazione della bambina) e sul futuro del Principino Eugenio che la giovane Aurora sposerà non appena compiuti i 18 anni – escono.

3) (per coprire lo spazio che intercorre dalla fine di questo dialogo e il giorno seguente ricorreremo alla Voce Narrante “V.N.” che a scena aperta racconterà la storia): V.N.: “l’indomani, alle prime luci dell’alba, Re  Stefano e la Regina Clelia si accingevano a consumare la loro prima colazione mentre il popolo di Svampitonia cominciava a radunarsi davanti alle porte del castello impaziente di conoscere la futura Regina del regno; imponenti le misure di sicurezza. Il Re aveva ordinato ai suoi armigeri di sorvegliare attentamente lo svolgimento dei festeggiamenti in quanto tra i suoi ospiti c’erano ovviamente i futuri consuoceri, Re Oreste la Regina Ofelia con il loro figlioletto Eugenio Sovrani di Baucconia e le potenti fate del regno, tutte, tranne la perfida Malefica che più che una fata era una vera e propria strega. (un testo simile che non occupi più di 50/60 sec.).

4) Siamo nuovamente nel salone del castello, Re Stefano e la Regina Clelia stanno facendo colazione e discutono sui preparativi ordinando agli armigeri e alla servitù varie disposizioni (buffet, sorveglianza, accoglienza degli ospiti, musica ecc).

5) La Regina Clelia se ne va e poco dopo torna con la bambina, gli armigeri si dispongono come da ordini ricevuti, la cameriera si prepara per servire il buffet e il maggiordomo si accinge a presentare gli ospiti.

6) Entra il popolo (in modo confuso), Entrano Re Oreste, La Regina Ofelia e il Principino Eugenio. Entrano le fate. Dopo i saluti di rito le fate si accingono a offrire i doni alla piccola Aurora.

7) Comincia Fata Flora (dona saggezza), poi Fata Fauna (dona bontà), poi Fata Serena (dona bellezza).

8) Irrompe la strega Malefica che si lamenta di non essere stata invitata alla festa e minaccia sortilegio.

9) Battibecco tra Re Stefano e Regina Clelia (dovevi invitarla tu! No tu! Perché non l’hai invitata? Ecc….) e mille scuse alla strega.

10) la strega non perdona e pronuncia un maleficio (al compimento del 18° anno di età, la giovane Aurora,  punta dell’ago di un arcolaio, morirà) la strega se ne va sghignazzando.

11) Fata Letizia che non ha ancora offerto il suo dono decide di mitigare il maleficio di morte convertendolo in un lungo sonno dal quale Aurora potrà risvegliarsi solo per opera del bacio dell’amore. Questo è tutto ciò che la fata può fare.

12) I Sovrani sono disperati e ordinano agli armigeri di far uscire tutti dal castello.

13) restano i Sovrani con la bambina e le fate che consigliano di nascondere la piccola fino al compimento del 18° anno. Il luogo più sicuro è la loro segretissima casa nel bosco. I Sovrani acconsentono.

14) Le fate se ne vanno portandosi via la bambina mentre la Regina piange e il Re da ordine di distruggere tutti gli arcolai del regno.

FINE I° ATTO

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A SIPARIO CHIUSO

(Tra il primo e il secondo atto)

 15) V.N.: Il falò duro giorni e giorni e notti e notti, e vennero bruciati tutti gli arcolai del regno, e per non sbagliare vennero bruciati anche tutti gli archi, tutti gli archibugi, gli architravi, gli architetti, gli archivi e perfino un arco…baleno. L’andirivieni degli armigeri durò diversi giorni e il falò si spense solo dopo due mesi sotto un fortissimo temporale.

Le fate avevano portato la piccola Aurora nella loro segreta casetta nel bosco sfuggendo a briganti, lupi e fantasmi con l’aiuto delle loro bacchette magiche.

Avevano scalato monti e attraversato fiumi per mettere in salvo la piccina e, per precauzione, per paura che qualcuno le sentisse, usavano chiamare Aurora con un nome diverso: Mary Lou.

Nella casetta la allevarono con amore per diciotto anni, tenendola al riparo dalle insidie del bosco e nascosta agli occhi della strega Malefica.

Furono diciotto anni spensierati e felici che Aurora, anzi, Mary Lou visse in allegria con le “zie” un po’ matte diventando una splendida fanciulla.

Il giorno precedente il 18° anno le fate decisero di preparare una festa alla bella ragazza e approfittando del fatto che era uscita alla ricerca di frutti, bacche e funghi si organizzarono per prepararle anche dei doni. Le fate non immaginavano minimamente  che Mary Lou aveva conosciuto nel bosco un giovane guardiacaccia di nome Eugenio e che qualcosa di sinistro stava per accadere…  (il testo dovrà occupare non meno di 3/4 min.).


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ATTO II°

16) Le fate ora sono intente a discutere i preparativi per la festa di compleanno del giorno dopo (al 18° anno il maleficio svanirà! Che regalo le facciamo? Io questo, io quello, ecc….); Fata Serena vuole preparare una gustosa pizza, Fata Letizia vuole decorare la casa con degli addobbi, Fata Flora vuole confezionarle un vestitino mentre Fata Fauna vuole preparare una grossa torta ma per poter far tutto ciò devono uscire per procurarsi i materiali (stoffe, farina, teglie più grandi, pomodori ecc) perché, per nascondere la loro vera identità di fate, avevano rinunciato all’uso della bacchetta magica, con dispiacere di Fata Serena e Fata Letizia e quindi non potevano fare apparire le cose necessarie.

17) le fate escono.

18) V.N.: Le fate, tutte prese dalle loro faccende, non sanno che Mary Lou, qualche giorno prima, aveva preso appuntamento nel bosco con il giovane Eugenio perché ormai erano innamorati uno dell’altra.

Purtroppo la ragazza non sa nulla del suo futuro ed è convinta di vivere una bellissima storia d’amore con un  giovane  guardaboschi squattrinato; ora Mary Lou stà correndo a casa per prepararsi all’incontro con il guardaboschi…  (non deve durare più di 50/60 sec.).

19) Entra Mary Lou trafelata (parla tra se dell’amato giovane, canticchia e sogna ad occhi aperti) e si prepara per l’appuntamento, (si lava, si pettina, si cambia, si profuma, mima delle moine), e quando è sicura di essere abbastanza in ritardo esce.

20) Entrano le fate, hanno trovato poco o niente di quello che cercavano, deluse decidono, previa insistenza di Fata Serena e Fata Letizia di ricominciare a usare le bacchette magiche (discussione animata.) Cominciano le loro preparazioni (inserire frasi tipo: mi serve una casseruola più grande; dov’è il filo rosso?; più farina, devo aggiungere più farina; ecc…).

21) Le Fate sentono che Mary Lou stà tornando e si preparano per la sorpresa.

22) Entra Mary Lou e …………SORPRESA!

23) Mary Lou ringrazia e colta dall’eccitazione confessa l’amore galeotto per un giovane incontrato nel bosco.

24) Allarme! Le fate sono in agitazione (non può! E’ promessa! Cosa facciamo? Aiuto! Deve lasciarlo! Cosa  dirà il Re?, Ecc….).

25) Mary Lou è frastornata non capisce; le spiegano la situazione, è disperata.

26) Le fate decidono di anticipare di qualche ora il ritorno al castello per impedire a May Lou di incontrarsi ancora con quello squattrinato del guardaboschi.

27) Mary Lou, ora tornata ad essere Aurora, segue suo malgrado le fate e torna al castello – escono.

FINE II° ATTO

 

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A SIPARIO CHIUSO

 

(Tra i secondo e il terzo atto)

 28) V.N.: Nel frattempo, nel suo castello, mentre infuriava un temporale, la strega Malefica non si dava pace.

Era furiosa, dopo 18 anni i suoi orchi non erano ancora riusciti a trovare la piccolina. Decise, approfittando di una congiunzione astrale, di consultare la sfera di cristallo e i magici tarocchi – quelli nuovi, perché quelli vecchi erano “taroccati”.

Consultando la sfera di cristallo scoprì dove le fate tenevano nascosta la futura Regina e capì ciò che avevano ordito per mandare a monte il suo maleficio.

Consultando le carte scoprì che l’intenzione delle buone donne era quella di portare Aurora di nascosto al castello per evitare che si incontrasse nuovamente con il guardiacaccia e lì di farla sorvegliare dagli armigeri finchè fosse scongiurato il pericolo.

 

29) (La strega appare davanti al sipario) Malefica  chiama i suoi servi orchi gridando i loro nomi a uno a uno (Orco Can, Orco Lorco e Orco Forco), e spiega loro cosa devono fare (in pratica devono impedire che l’amato guardaboschi entri nel castello e baci la Principessa) – escono gli orchi. Esce la strega.

 

30) V.N.: Le fate erano ormai giunte al castello per riconsegnare Aurora ai suoi genitori ….(questa parte compresi i punti n°. 28 e 29  non deve durare meno di 3/4 min.)


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ATTO III°

31) Il Re e la Regina attendono con ansia che entri Aurora e sono preoccupati (come sarà? Sarà bella? Sarà intelligente? Sarà in grado di accettare il suo fidanzamento? Ecc…).

32) Entra Aurora con le fate – baci e abbracci – le fate se ne vanno restano i Sovrani e la Principessa.

33) V.N.: Aurora raccontò tutta la sua vita nel bosco ai genitori (tralasciando ovviamente il piccolissimo particolare dell’incontro con il baldo giovanotto) e della sua sorpresa nell’apprendere d’essere una Principessa. 

I Sovrani le raccontarono del maleficio, dello scampato pericolo per opera di Fata Letizia, dell’idea di nasconderla nel bosco, dell’ansia di non sapere dove fosse e se fosse al sicuro, e felice; le raccontarono del suo futuro sposo (tasto dolente) chiedendole se avesse conosciuto qualcuno per caso  nel bosco e allora, sinceramente, Aurora mentì spudoratamente. Poco importa ora tutto ciò, ora Aurora è a casa….

Purtroppo però il pericolo incombe, Malefica, travestita da vecchia cortigiana è pronta ad entrare in azione…  (non deve durare più di 50/60 sec.)

34) E’ tardi, la Regina e il Re hanno sonno e se ne vanno a dormire; Aurora esplora il castello.

35) entra una vecchia cortigiana con un arcolaio e mostra alla ragazza come si usa; Aurora prova, si punge, cade addormentata. Malefica esulta e se ne va sghignazzando.

36) V.N.: Malefica era riuscita nel suo intento; aveva coronato il suo sogno di vendetta per non essere stata invitata alla festa di presentazione, il mattino seguente, al castello ci fu un po’ di confusione, vi lascio immaginare…. (non deve durare più di 20/30 sec.)

37) Entra la cameriera, urla e chiama il maggiordomo; entra il maggiordomo, urla e chiama Bango Congo, Bango Congo arriva, urla e chiama Bengo Congo, entra Bengo Congo, urla e chiama Bingo Congo; entra Bingo Congo, urla e chiama Bongo Congo il capo degli armigeri che arriva urla e chiama la Regina; entra la Regina che urla e sviene, Bongo allora chiama il Re che entra, urla e chiama le fate.

38) Entrano le fate (che si fa? Come ci comportiamo?) Fata Flora propone “addormentiamo tutti finchè il bacio dell’amore non risveglierà Aurora” – OK ma prima viene allestita una camera del “dolce sonno” e tutto il popolo rende omaggio mestamente.

39) Le fate fanno l’incantesimo e tutti se ne vanno a dormire.

40) V.N.: Malefica mandò gli orchi nel castello addormentato a vigilare che nessuno osasse svegliare la principessa e rompere il sortilegio (entrano gli orchi). Tutti gli abitanti del reame dormirono per giorni e giorni, settimane e settimane, mesi e mesi, anni e anni (gli orchi parlottano tra loro, scherzano con il popolo addormentato, mangiano, bevono, giocano a carte ecc…)  finchè, un bel giorno, al Principe Eugenio giunse all’orecchio la notizia dell’esistenza di un castello soggiogato da un perfido maleficio che costringe una bellissima donzella e tutta la popolazione a dormire finchè il bacio dell’amore non metterà fine a tutto risvegliando la Principessa e tutto il reame. Il principe  allora salì a cavallo e cavalcò all’impazzata fino al castello di Aurora ora avvolto da una luce spettrale e infestato dalle erbacce. Quando vi giunse dovette farsi largo con la spada tra la folta vegetazione, poi, finalmente, entrò nella stanza del sonno… (entra il Principe).

41) il Principe incontra gli orchi che lasciano le loro faccende (chi lavava i calzini, chi giocava a carte) e ingaggia un feroce duello.

42) Alla fine il Principe ha ragione degli orchi e li uccide con la sua spada scintillante.

43) Il Principe bacia la Principessa – la Principessa si sveglia, si alza e capisce che il guardaboschi altri non è che il suo promesso sposo (si parlano)

44) Piano piano giungono i genitori e le guardie, poi le fate e i cortigiani; tutto il castello è in festa.

45) V.N.: la festa durò tre giorni e tre notti e vennero mandate le guardie a chiamare i genitori di Eugenio che arrivarono e si unirono ai festeggiamenti mentre la strega Malefica, battuta decise di cambiare aria e di andare a Katmandù dove alle disgrazie non ci pensi più.

46) si chiude il sipario.

47) (Davanti al sipario arrivano i due Re) Re Stefano e Re Oreste si scambiano alcuni auguri (e la consueta filastrocca di chiusura) – escono.

 FINE

Note: impostare i dialoghi così:

Voce narrante – racconto;

Personaggi - dialogo non in rima;

Fate  - dialogo tra loro e con altri in rima baciata;

Strega – dialogo non in rima, sortilegi in rima;

Orchi  - uno parla normalmente (orco Can), uno balbetta (orco Lorco) e uno inverte le parole, per es. voglio un sanino al palame ecc… (orco Forco).  

 

    testo prima versione

 testo copione definitivo

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